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Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Comprendi la tua Malattia con le Scoperte del Dottor Hamer

sabato 21 gennaio 2017

Chiedi e ti sarà dato

Chiedi e ti sarà dato
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Quello che dobbiamo fare oggi è attuare un cambiamento degli standard mentali e delle nostre abitudini.
È lì che avviene la vera trasformazione
Ed in nessun altro posto
Vi do subito un esempio pratico ed efficace
Se volete conoscere quello che fa la differenza nella vita delle persone alla fine tutto si riduce
Alle cose capaci di produrre il maggior cambiamento, la svolta.
Lasciate che vi dica una cosa:
per vivere una vita straordinaria
dovete avere una mente straordinaria è vero?
Cosa significa avere una mente straordinaria?
Vivere in uno stato mentale capace di condizionare positivamente il nostro sistema nervoso.
Il corpo, la fisiologia e il focus
Ovvero la nostra capacità di concentrazione, affinché siano al massimo delle possibilità.
Siete d’accordo, sì o no?
Ora, se questo è possibile perché non tutte le persone lo fanno?
Non certo perché non possono.
Ciascuno di noi ha le capacità per riuscirci.
Il problema sono le abitudini e gli standard, i parametri mentali che si siamo costruiti.
Mi ricordo qualche anno fa ero andato a tenere un corso a Legnano con parecchi partecipanti, nel quale lavoravamo tantissimo.
Le persone avevano fatto dei passi in avanti straordinari
Ed io alla fine ero talmente soddisfatto che mi sono ritrovato a pensare:
Ero veramente felice
Ho trovato la vera missione della mia vita:
faccio quello che amo,
il mio lavoro ha un impatto positivo nella vita delle persone.
Tutto questo è straordinario!
Mancavano pochi giorni a Natale
Era l’una di notte il corso era finito ma io ero ancora troppo attivo per andare a dormire
Nel tornare a casa in auto decisi di allungare la strada e ammirare il centro delle città che attraversavo.
Insomma giravo da solo verso l’una del mattino,
ed ovviamente non c’era quasi nessuno per strada.
Da lontano vedo un tipo che cammina in modo strano, barcollando tra il bordo del marciapiede e la strada.
Indossava un lungo impermeabile e camminava con la testa ciondoloni,
trascinandosi appresso una borsa marrone.
Già da lontano si capiva che era evidentemente ubriaco.
Mi vede arrivare e si dirige verso di me ed io pensai?
‘’Scommetto che mi chiede dei soldi’’
E di certo, nella vita quando ci focalizziamo su qualcosa, questa tende a realizzarsi, non è vero?
Bene, il tipo si avvicina sempre di più….
Io in un certo senso mi aspettavo qualche reazione……
E all'improvviso con una faccia assurda mi ferma e mi si rivolge:
‘’SIGNORE?!’’
La voce e lo sguardo erano davvero inquietanti.
‘’Signore, mi può prestare un euro?’’
E li ho pensato:
voglio davvero premiare un comportamento del genere?
E anche
Però vorrei aiutarlo, non voglio che soffra ….
Insomma, capita anche a voi di trovarvi in un dilemma simile,
Del resto non sono io a dover giudicare ..
Anni fa ho preso la decisione di dare l’elemosina anche se la persona che me la chiese
Ne farà un cattivo uso, è la sua responsabilità.
Per quanto mi riguarda se posso dare, lo faccio.
Però in quello stesso momento ho pensato:
Forse posso insegnargli qualcosa
E quindi gli ho risposto con una domanda:
Tutto quello che vuoi è solo un euro?
E lui:
Si, solo un euro,
Un euro mi basta per cambiarmi la vita.
Così ho reso il mio portafogli, tirato fuori la clip con le banconote e …..
Uno dei miei insegnanti uno dei miei insegnanti era solito dirmi
Tu non sei mai stato ricchissimo devi cambiare,
se non hai soldi, inizia a ragionare come se li avessi.
Devi allenare la tua mente.
Condizionala.
Tira fuori due biglietti da 100 euro e mettili per primi,
anche se in mezzo hai solo biglietti da 5.
Così ogni volta che tiri fuori i soldi, vedi quei biglietti da 100 euro, ti senti più sicuro, più realizzato e ispirato.
E se questo è il tuo stato d’animo agirai meglio.
Bene, tornando alla storia, tiro fuori la clip, accertandomi che l’uomo veda bene i biglietti da 100 euro.
E faccio per cercare degli spiccioli.
Ovviamente il tipo guarda le banconote e ….
Trovo l’euro, lo prendo e rimetto le banconote in tasca.
Il tutto, ben consapevole che il tipo non fa che fissare la mia mano che riaffonda nella tasca.
Prendo l’euro, lo osservo e gli dico:
Signore, la Vita paga qualsiasi somma lei è in grado di chiedere.
E gli do la moneta.
E a questo punto, successe una cosa davvero interessante.
L’uomo prese la moneta, la guardò, poi mi guardò, lanciò ancora un’occhiata alla mia tasca …..
Poi di nuovo a me e alla fine disse:
Lei è proprio strano.
E quindi traballando, così, se ne andò via.
Quella notte mi trovai a pensare:
Qual è la differenza tra noi due?
Io che concretizzavo i miei sogni e lui anziano, ubriaco per la strada ad elemosinare monetine.
Qual è la differenza?
Ho pensato anche:
Forse Dio mi ha benedetto, perché sono una persona buona…
Ma quest’uomo, allora?
Certo non era cattivo.
Quindi?
Probabilmente la risposta alla domanda è proprio nelle parole che gli ho detto:
La Vita paga qualsiasi somma siamo capaci di chiedere.
E sapete il segreto:
bisogna avere intelligenza e saper chiedere.
Nella Bibbia c’è scritto:
Chiedi e ti sarà …dato!
Si una bella formula.
Guardiamola più in profondità.
Vedete …chiedi e ti sarà dato.
Sono certo che Dio ha inteso dire anche:
chiedi con intelligenza.
Non penso proprio che abbia voluto dire che se uno chiede ‘’Prostitute’’ oppure ‘’Vino’’ lo riceve.
Non credo siano queste le istruzioni per l’uso.
Allora, se chiediamo in modo intelligente, ci sono 5 elementi importanti di cui tener conto:
Numero 1:
Chiedere in modo specifico.
Non esprimete le vostre richieste in modo generico
È un errore che la gente fa di continuo.
Per esempio ‘’Voglio più soldi’’
Allora se uno vi da un euro dovreste essere già contenti e togliervi dai piedi, no?
Molto spesso, noi otteniamo proprio quello che chiediamo.
Solo che non siamo consapevoli di formulare richieste in modo generico.
LA CHIAREZZA È POTERE
Quanto più chiaramente siete in grado di definire con esattezza ciò che desiderate, tanto più il vostro cervello saprà attivarsi ed arrivare al risultato.
Il vostro cervello è un meccanismo ausiliario ad alta precisione.
Avete presente i così detti missili ‘’intelligenti’’?
Anch'essi sono guidati da un meccanismo del genere.
Si muovono sempre in direzione del target.
Il target si muove?
E loro lo seguono.
Il vostro cervello, se lo condizionate in modo produttivo, sa esattamente cosa fare.
E trova il modo per arrivare all'obiettivo.
A quanti di voi è capitato di acquistare un certo vestito oppure una certa auto e poi di iniziare a vederla un po’ dappertutto?
Alzate la mano.
Come è possibile?
In realtà, quell’auto è stata sempre in circolazione, solo che adesso voi la notate.
La spiegazione è nel fatto che nel nostro cervello esiste una parte chiamata Sistema Reticolare Attivatore (RAS)
Il sistema reticolare attivatore ascendente, noto anche con gli acronimi ARAS (in lingua inglese ascending reticular activating system) e RAS (in inglese reticular activating system), è un complesso di neuroni del sistema nervoso centrale, specializzati nel controllo dello stato di veglia e del ritmo circadiano, mediante eccitazione della corteccia cerebrale, dove vengono elaborati gli stimoli sensoriali[1].
Questa porzione del cervello determina le cose di cui ci accorgiamo, quelle che notiamo.
Il nostro cervello per la maggior parte del tempo è impegnato nel fare una selezione degli stimoli che ci circondano.
Questo è essenziale, altrimenti impazziremmo.
Ma quando decidiamo quale è per noi la cosa più importante, il nostro cervello ci segue.
Ogni persona di successo che io conosco ha costruito un piano RPM.
Di cosa si tratta?
Un piano RPM è costruito su una metafora:
per andare da dove sei oggi a dove vorresti essere nel modo più veloce, la cosa fondamentale è la potenza, l’energia.
Proprio come in automobile cavalli/potenza.
La R vuol dire risultati.
Queste persone sanno ciò che vogliono, con precisione.
Se non sapete esattamente cosa volete, o se vi perdete dietro a idee vaghe e generiche, non arriverete alla meta.
Non raggiungerete quello che volete.
Ripeto:
LA CHIAREZZA È POTERE.
Dovete sapere in modo chiaro e specifico il risultato che volete ottenere.
COSA VOGLIO?
E dovete essere in grado di rispondere a questa domanda in modo dettagliato.
Qui e ora.
A livello mentale, fisico, nella sfera delle relazioni, rispetto alle vostre finanze.
O relativamente all'aspetto spirituale della vostra vita.
Se non sapete rispondere con esattezza a questa domanda, non riuscirete ad essere così soddisfatti come vorreste.
Ed oggi durante il corso, il nostro compito sarà quello di riuscire a rispondere ad almeno una di tutte queste domande.
P. Secondo punto: dovete conoscere il perché delle vostre azioni.
Sapete, c’è chi ha dei grandissimi obiettivi, tipo:
diventare miliardario, portare la pace sulla Terra….
Bene.
PERCHÉ’?
Perché desidero questa cosa?
Qual è lo scopo?
Se non riuscite a rispondere a questi quesiti, non appena si presentano le difficoltà vacillate.
E se non avete una spinta emozionale abbastanza forte, non sarete in grado di spezzare queste barriere e procedere verso la meta.
Dovete mettevi in condizione di superare questi ostacoli, come?
Con le giuste motivazioni.
Le ragioni, i motivi che vi spingono all'obiettivo vengono per primi, le risposte sono una conseguenza.
Quell'uomo di cui vi ho parlato non sapeva ciò che voleva e non aveva motivazioni sufficienti.
Per chiudere in modo intelligente bisogna essere specifici.
Perché vuoi avere sufficiente passione ed entusiasmo per realizzare quella determinata cosa?
Se non avete delle ragioni sufficientemente importanti, non otterrete risultati.
Infine, M.
M sta per massivo.
Qual è il vostro piano di azione?
Qual è la cosa che vi aiuterà a riuscire?
Se una prima volta non va, e neppure la seconda, cosa farete?
AZIONE MASSIVA.
Dovete sempre accertarvi di avere un piano di azione.
In modo che se i primi due falliscono, sapete come procedere,
altrimenti vi troverete soltanto.
con delle giustificazioni sul perché non ha funzionato
COSA DEVI FARE
PER REALIZZARE I TUOI OBIETTIVI:
AZIONE MASSIVA
Quindi:
chiedete in modo intelligente
richiedete tutte queste cose.
Per questo se davvero vogliamo avere risultati straordinari,
dobbiamo raggiungere uno stato mentale straordinario, sapere con esattezza quello che vogliamo
e mettere in pratica tutte queste informazioni.
‘’LA VITA CI RIPAGA CON QUALSIASI SOMMA ABBIAMO CAPACITA’ E CORAGGIO DI CHIEDERE

Per approfondire:

domenica 4 dicembre 2016

PNL STILI DI APPRENDIMENTO

PNL STILI DI APPRENDIMENTO

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TRECCANI, LA CULTURA ITALIANA

SEVERITÀ S. F. [DAL LAT. SEVERĬTAS -ATIS]. - 1. [L'ESERCITARE RIGOROSAMENTE LA PROPRIA AUTORITÀ O IL PROPRIO UFFICIO: S. DI UN GIUDICE] ≈ DUREZZA, RIGIDEZZA, RIGORE, RIGOROSITÀ. ↑ INFLESSIBILITÀ, INTRANSIGENZA. ↔ CLEMENZA, INDULGENZA, MITEZZA. 2. (FIG.) A. [CON RIFERIMENTO A PERSONA E PIÙ SPESSO A COSA, L'ESSERE RIGOROSO, AUSTERO E SIM.: S. DI VITA] ≈ AUSTERITÀ, RIGIDEZZA, RIGORE, RIGOROSITÀ. ↔ FATUITÀ, FRIVOLEZZA, LEGGEREZZA. B. [DI PAESAGGIO, MONUMENTO, ECC., L'ESSERE AUSTERO, MAESTOSO E SIM.] ≈ AUSTERITÀ, MAESTOSITÀ, SOLENNITÀ. 3. (ESTENS., NON COM.) [IL RIVELARSI QUANTITATIVAMENTE MOLTO GRANDE: S. DELLE PERDITE SUBITE] ≈ CONSIDEREVOLEZZA, COSPICUITÀ, GRAVITÀ, (LETT.) INGENZA, RILEVANZA. ‖ SERIETÀ. ↔ IRRILEVANZA, TRASCURABILITÀ.

SEVERITÀ = OTTUSITÀ, IGNORANZA
CONTRARIO
FLESSIBILITÀ

“OGNI STUDENTE SUONA IL SUO STRUMENTO, NON C’È NIENTE DA FARE. LA COSA DIFFICILE È CONOSCERE BENE I
NOSTRI MUSICISTI E TROVARE L’ARMONIA. UNA BUONA CLASSE NON È UN REGGIMENTO CHE MARCIA AL PASSO, È
UN’ORCHESTRA CHE PROVA LA STESSA SINFONIA”. (PENNAC D., 2008)
LA CITAZIONE DI PENNAC CONSENTE DI PUNTUALIZZARE ALCUNE CARATTERISTICHE ED ASPETTI
IMPORTANTI NELLA GESTIONE DELLA CLASSE:
− INNANZITUTTO, LA CLASSE È UN GRUPPO ETEROGENEO DI PERSONE DOVE “OGNUNO SUONA IL SUO STRUMENTO” E L'ETEROGENEITÀ È SICURAMENTE UNA DELLE CARATTERISTICHE PIÙ PROBLEMATICHE, MA ANCHE POTENZIALMENTE PIÙ PRODUTTIVE, DI QUALSIASI GRUPPO.
− IN SECONDO LUOGO, PONE L’ACCENTO SULL'IMPORTANZA DI CONOSCERE BENE I PROPRI “MUSICISTI” Risultati immagini per BIMBI MUSICISTI
AL FINE DI TROVARE L’ARMONIA.
MARIANI, FIGURA AUTOREVOLE IN MATERIA PEDAGOGICA, DEFINISCE LE VARIE AREE DI DIFFERENZE INDIVIDUALI (COME L'ETÀ, IL SESSO, LE ATTITUDINI, LE INTELLIGENZE, LE MOTIVAZIONI, LE INFLUENZE SOCIO-CULTURALI ...) E, FRA QUESTE, ATTRIBUISCE UN RUOLO DI RILIEVO AGLI STILI DI APPRENDIMENTO.
PER TROVARE L’ARMONIA DESCRITTA DA PENNAC, È QUINDI NECESSARIO CONOSCERE E VALORIZZARE I DIVERSI STILI DI APPRENDIMENTO CHE OGNUNO DI NOI UTILIZZA IN MANIERA PREFERENZIALE (STELLA E GRANDI, 2011) ATTRAVERSO INTERVENTI DI PEDAGOGIA DIFFERENZIATA.
“DIFFERENZIARE” È UN IMPERATIVO PER CHI LAVORA COI GRUPPI E LA DOMANDA CHE CI SI DEVE PORRE NON È TANTO PERCHÉ DIFFERENZIARE, BENSÌ SU QUALI BASI E SECONDO QUALI CRITERI FARLO.
COSA SONO GLI STILI DI APPRENDIMENTO? Risultati immagini per MATEMATICO
PER STILE DI APPRENDIMENTO S’INTENDE “ L’APPROCCIO ALL'APPRENDIMENTO PREFERITO DI UNA PERSONA, IL SUO MODO TIPICO E STABILE DI PERCEPIRE, ELABORARE, IMMAGAZZINARE E RECUPERARE LE INFORMAZIONI
(MARIANI, 2000)
GLI STILI SPAZIANO DALLE PREFERENZE AMBIENTALI (COME I "LUOGHI" E I "TEMPI"
DELL'APPRENDIMENTO, LA LUCE, LA TEMPERATURA, I SUONI, I CONSUMI ALIMENTARI ...) ALLE MODALITÀ
SENSORIALI (SPESSO SINTETIZZATE IN VISIVA, UDITIVA, CINESTETICA), AGLI STILI COGNITIVI (COME LE
OPPOSIZIONI ANALITICO / GLOBALE, SISTEMATICO / INTUITIVO, RIFLESSIVO / IMPULSIVO) CHE SFUMANO

NEI TRATTI SOCIO-AFFETTIVI (COME L'INTROVERSIONE E L'ESTROVERSIONE).

GLI STILI ...
SONO DESCRITTIVI, NON PRESCRITTIVI - LIMITATI SOLO DALLA LORO COMPATIBILITÀ CON LA PERSONA E CON IL COMPITO;
SONO SOCIALMENTE E "ISTITUZIONALMENTE" CONNOTATI;
DESCRIVONO TENDENZE, NON VALORI ASSOLUTI;
SONO UNA PERSONA GLOBALE IN EVOLUZIONE CONTINUA;
NON INCASELLANO GLI INDIVIDUI COME "TIPI" ASTRATTI MA NE DESCRIVONO LA COMPLESSITÀ E L'UNICITÀ';
SONO CULTURALMENTE CONNOTATI;
SONO DINAMICI E PROMUOVONO ADATTAMENTO, FLESSIBILITÀ, NEGOZIAZIONE...;
L'INTERVENTO SUGLI "STILI” E' INSCINDIBILE DA QUELLO SULLE "STRATEGIE DI APPRENDIMENTO";

LO STUDENTE GESTISCE IL PROPRIO PROFILO DINAMICO PERSONALE - L'INSEGNANTE FACILITA E MEDIA.
LA CONOSCENZA DEI PRINCIPALI STILI COGNITIVI E LA RIFLESSIONE SULLE CARATTERISTICHE PROPRIE PERSONALI, DEL PROPRIO METODO DI INSEGNAMENTO E DEGLI ALLIEVI, COSTITUISCE UN IMPORTANTE ELEMENTO NEL BAGAGLIO DI UN BUON INSEGNANTE. SOLO CONSIDERANDO LE DIFFERENZE INDIVIDUALI IL METODO DI INSEGNAMENTO POTRÀ TENER CONTO DELLE MODALITÀ CON CUI L’ALUNNO APPRENDE, VALORIZZARE LE SUE INCLINAZIONI E ADATTARLE A CONTESTI E SITUAZIONI NEI QUALI QUELLE INCLINAZIONI POTREBBERO CAUSARE DIFFICOLTÀ (F. PEDONE).

CANALI SENSORIALI TRAMITE CUI PASSA L’APPRENDIMENTO

GLI INDIVIDUI APPRENDONO IN MANIERA DIVERSA UNO DALL'ALTRO SECONDO LE MODALITÀ E LE STRATEGIE CON CUI CIASCUNO ELABORA LE INFORMAZIONI, A PARTIRE DAI CANALI SENSORIALI CHE CI PERMETTONO DI PERCEPIRE GLI STIMOLI CHE PROVENGONO DALL'ESTERNO. SU QUESTA BASE, SI POSSONO DISTINGUERE QUATTRO PRINCIPALI GRUPPI:
IL PRIMO GRUPPO È RAPPRESENTATO DAL CANALE VISIVO VERBALE, OVVERO IL CANALE FINORA MAGGIORMENTE UTILIZZATO NEL CONTESTO SCOLASTICO: QUELLO CHE PASSA DI PREFERENZA PER LA LETTO-SCRITTURA. PRATICAMENTE, S’IMPARA LEGGENDO.
IL SECONDO GRUPPO È RAPPRESENTATO DAL CANALE VISIVO ICONOGRAFICO, OVVERO LA PREFERENZA PER IMMAGINI, DISEGNI, FOTOGRAFIE, SIMBOLI, MAPPE CONCETTUALI, GRAFICI E DIAGRAMMI.
PRATICAMENTE, TUTTO CIÒ CHE RIGUARDA IL VISUAL LEARNING.
IL TERZO GRUPPO È RAPPRESENTATO DAL CANALE UDITIVO, OVVERO LA PREFERENZA PER L’ASCOLTO.
PRATICAMENTE, S’IMPARA MAGGIORMENTE ASSISTENDO AD UNA LEZIONE, PARTECIPANDO A DISCUSSIONI E ATTRAVERSO IL LAVORO CON UN COMPAGNO O A GRUPPI.

IL QUARTO GRUPPO È RAPPRESENTATO DAL CANALE CINESTETICO, OVVERO LA PREFERENZA PER ATTIVITÀ CONCRETE. PRATICAMENTE, S’IMPARA FACENDO.
UN INSEGNAMENTO CHE TENGA CONTO DELLO STILE DI APPRENDIMENTO DELLO STUDENTE FACILITA IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI FAVORENDO L’USO DELLE STRATEGIE A LUI PIÙ CONGENIALI.

DI SEGUITO VERRANNO ELENCATE LE STRATEGIE PER VALORIZZARE OGNI STILE D’APPRENDIMENTO PREVALENTE A SCUOLA, RICORDANDO CHE NESSUNO DI NOI UTILIZZA UN UNICO STILE IN MANIERA ESCLUSIVA E CHE PUÒ ESSERE ACCOMPAGNATO E STIMOLATO ANCHE NEL PROVARE ALTRE MODALITÀ VARIANDO IL PIÙ POSSIBILE LA PROPOSTA DIDATTICA.

A SCUOLA…
STRATEGIE PER LO STILE VISIVO-VERBALE
PRENDERE APPUNTI IN CLASSE E RILEGGERLI A CASA
RIASSUMERE PER ISCRITTO QUANTO SI È LETTO
PRENDERE NOTA DELLE ISTRUZIONI PER I COMPITI E LE LEZIONI
ACCOMPAGNARE GRAFICI E DIAGRAMMI CON SPIEGAZIONI SCRITTE IN GENERALE
ELENCARE PER ISCRITTO CIÒ CHE SI DESIDERA RICORDARE
AVERE ISTRUZIONI O SPIEGAZIONI SCRITTE

STRATEGIE PER LO STILE VISIVO- NON VERBALE
USARE DISEGNI, MAPPE MULTIMEDIALI IN CUI INSERIRE PAROLE-CHIAVE, IMMAGINI, GRAFICI ECC.. PER RICORDARE I TERMINI E PER RIASSUMERE IL MATERIALE DA STUDIARE
USARE IL COLORE NEL TESTO PER EVIDENZIARE LE PAROLE-CHIAVE E NELLE MAPPE MULTIMEDIALI
PER DIFFERENZIARE I DIVERSI CONTENUTI E LIVELLI GERARCHICI
SFRUTTARE GLI INDICI TESTUALI PRIMA DI LEGGERE IL CAPITOLO DI UN LIBRO
CREARE IMMAGINI MENTALI DI CIÒ CHE VIENE ASCOLTATO O LETTO, UTILI PER IL RECUPERO DEI CONTENUTI

STRATEGIE PER LO STILE UDITIVO
PRESTARE ATTENZIONE ALLE SPIEGAZIONI IN CLASSE
SFRUTTARE IL RECUPERO E LA VERBALIZZAZIONE DELLE CONOSCENZE PREGRESSE SU UN DATO ARGOMENTO
RICHIEDERE SPIEGAZIONI ORALI AGLI INSEGNANTI
REGISTRARE LE LEZIONI A SCUOLA, REGISTRARE LA PROPRIA VOCE MENTRE SI RIPETE A VOCE ALTA
TRASFORMARE LE PAGINE DEL LIBRO IN FORMATO AUDIO PER POI ASCOLTARLE
USARE LA SINTESI VOCALE PER LA LETTURA
UTILIZZARE AUDIOLIBRI PER LEGGERE I LIBRI DI NARRATIVA
LAVORARE IN COPPIA CON UN COMPAGNO

STRATEGIE PER LO STILE CINESTESICO
FARE PROVE NELLE MATERIE IN CUI È POSSIBILE TRASFORMARE IN PRATICA CIÒ CHE SI DEVE STUDIARE  SUDDIVIDERE IN MANIERA CHIARA I MOMENTI DI STUDIO DA QUELLI DI PAUSA
ALTERNARE MOMENTI IN CUI SI STA SEDUTI A MOMENTI IN CUI CI SI ALZA
CREARE MAPPE, GRAFICI, DIAGRAMMI DI CIÒ CHE SI STUDIA

QUALI SONO GLI STILI COGNITIVI?
PER STILE COGNITIVO S’INTENDE LA “MODALITÀ DI ELABORAZIONE DELL’INFORMAZIONE CHE LA PERSONA ADOTTA IN
MODO PREVALENTE, CHE PERMANE NEL TEMPO E SI GENERALIZZA A COMPITI DIVERSI” (BOSCOLO, 1981)

GLI STILI COGNITIVI MARCANO LE DIFFERENZE INDIVIDUALI IN RELAZIONE:
− AL MODO DI PERCEPIRE I FENOMENI (CHI ENFATIZZA I DETTAGLI, CHI L’INSIEME, CHI I RAPPORTI SPAZIALI, CHI LA SUCCESSIONE; CHI IL COLORE ECC.)
− ALLE PROCEDURE RAZIONALI (CHI PROCEDE IN MODO SISTEMATICO, CHI PER ASSOCIAZIONI DI IDEE,
CHI VISUALIZZA, CHI VERBALIZZA, ECC.)
− ALLE MODALITÀ DI MEMORIZZARE E DI ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO (CHI VISUALIZZA, CHI RIPETE
AD ALTA VOCE, CHI FISSA NUCLEI SIGNIFICATIVI DI UN ARGOMENTO, CHI ELABORA DEGLI SCHEMI, CHI ELENCA TUTTI GLI ELEMENTI, ECC.)
DI SEGUITO PROPONIAMO UNA TABELLA RIASSUNTIVA DELLE CARATTERISTICHE DEI DIVERSI STILI (CORNOLDI ET AL., 2001).
PERCEZIONE ANALITICO: PRIVILEGIA UNA PERCEZIONE
DEL DETTAGLIO “VEDE L’INSIEME DI
ALBERI”
GLOBALE: PRIVILEGIA LA PERCEZIONE
DELL’INTERO “VEDE PRIMA LA FORESTA”
MEMORIA
VISUALE: PREFERISCE IL CODICE VISUO
SPAZIALE ED ICONICO
VERBALE: PREFERISCE IL CODICE
LINGUISTICO E SONORO
SISTEMATICO: SI CARATTERIZZA PER
UNA PROCEDURA A PICCOLI PASSI, DOVE
VENGONO ANALIZZATI E PRESI IN
CONSIDERAZIONE TUTTI I POSSIBILI DETTAGLI
INTUITIVO: SI ESPRIME IN PREVALENZA
SU IPOTESI GLOBALI CHE POI CERCA DI
CONFERMARE O CONFUTARE
RAGIONAMENTO IMPULSIVO: TEMPI DECISIONALI BREVI
PER I PROCESSI DI VALUTAZIONE E
RISOLUZIONE DI UN COMPITO COGNITIVO
RIFLESSIVO: TEMPI DECISIONALI PIÙ
LUNGHI PER I PROCESSI DI VALUTAZIONE
E RISOLUZIONE DI UN COMPITO COGNITIVO
È IMPORTANTE PRECISARE LA DIFFERENZA FRA STILE E ABILITÀ: LO STILE È INTESO COME LA MODALITÀ DI
RISPOSTA ALLA STIMOLAZIONE AMBIENTALE, MENTRE L’ABILITÀ SI RIFERISCE AL CONTENUTO. DI CONSEGUENZA L’ABILITÀ CONDIZIONA IL RENDIMENTO, MENTRE LO STILE RIGUARDA IL PROCESSO COGNITIVO.
COMPRENDERE LO STILE DI APPRENDIMENTO PER INDIVIDUARE LO STILE DI
INSEGNAMENTO PER POTER PROMUOVERE L’APPRENDIMENTO NELLA MODALITÀ PIÙ EFFICACE, L’INSEGNANTE DOVREBBE
PARTIRE DALLA CONOSCENZA E DALL’ESPLORAZIONE DEL PROPRI STILI COGNITIVI E DELLE MODALITÀ DI APPRENDIMENTO, PER ESSERE CONSAPEVOLE DELLE PROPRIE PREFERENZE (CICERI, CAFARO, 2011).
CERTAMENTE IL DOCENTE PIÙ O MENO CONSAPEVOLMENTE TENDERÀ A PROPORRE LA MODALITÀ DIDATTICA A SÉ PIÙ CONGENIALE.
QUESTO ASPETTO NATURALMENTE POTREBBE PENALIZZARE E METTERE IN DIFFICOLTÀ ALCUNI FRA GLI STUDENTI; PERTANTO, È SEMPRE PREFERIBILE VARIARE IL PIÙ POSSIBILE LO “STILE” DIDATTICO AL FINE DI ACCOGLIERE I BISOGNI DI TUTTI.
D’ALTRO CANTO È OPPORTUNO CHE SI CREINO SITUAZIONI IN CUI SPERIMENTARE STILI E PROCEDURE DIVERSE, PER CAPIRE COME, IN DETERMINATE CIRCOSTANZE, ALCUNI STILI POSSANO ESSERE PIÙ FUNZIONALI DI QUELLO PREFERENZIALE.

CARATTERISTICHE E STILI DEL E PER L’ALUNNO DSA
GLI ALLIEVI CON DSA INCONTRANO MAGGIORI DIFFICOLTÀ ATTRAVERSO IL CANALE VISIVO-VERBALE (QUELLO
CIOÈ CHE PASSA ATTRAVERSO LA LETTO-SCRITTURA), MA NATURALMENTE POSSONO APPRENDERE
SFRUTTANDO TUTTE LE ALTRE MODALITÀ.
PER QUESTO MOTIVO, GIÀ DAL 2002 UN GRUPPO MULTIDISCIPLINARE DI RICERCA E SPERIMENTAZIONE
SUL CAMPO, IL GRUPPO D’INFORMATICA PER L’AUTONOMIA GIPA, PARLA DEL DSA COME DI UN
DISTURBO DI UNA SPECIFICA MODALITÀ DI APPRENDIMENTO.
I DSA, INFATTI, NON SOLO PREFERISCONO STILI DI APPRENDIMENTO BASATI SUL CANALE VISIVO NON
VERBALE, UDITIVO E CINESTESICO MA SI DIMOSTRANO MOLTO ABILI NEL LORO IMPIEGO.
UN ESEMPIO PER TUTTI, SI DICE CHE IL PENSIERO DEI DISLESSICI SIA UN PENSIERO PER IMMAGINI,
QUELLO CIOÈ IN GRADO DI SPIEGARVI UN CONCETTO FACENDOVELO VISUALIZZARE: LUCA (DISLESSICO
ADULTO) DURANTE UNA RIUNIONE, ESPONE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA SPIEGANDO CHE LA PROPOSTA
OGGETTO DI DISCUSSIONE AVREBBE DOVUTO GENERARE UNA RICADUTA SIGNIFICATIVA E UNA CERTA
RIDONDANZA UTILIZZANDO POCHE E SEMPLICI PAROLE “COME QUANDO GETTI UN SASSO IN UNO STAGNO
ED INTORNO SI CREANO TUTTE LE ONDINE”. L’IMMAGINE MENTALE È EVOCATIVA ED IMMEDIATA PER
TUTTI.
SEPPURE QUESTI RAGAZZI POSSONO AVERE UNA PREDISPOSIZIONE ALL’UTILIZZO DI QUESTI CANALI,
ANDRANNO COMUNQUE ALLENATI NEL FARLO. AD ESEMPIO, IL CANALE UDITIVO POTRÀ RICHIEDERE CHE

VENGANO ALLENATI ALL’ASCOLTO, AD ESEMPIO, TRAMITE STRUMENTI (AUDIOLIBRI, SINTESI VOCALE ECC.).
COME SI POSSONO INCROCIARE GLI STILI DI INSEGNAMENTO E LE STRATEGIE DELL’INSEGNANTE
CON LE CARATTERISTICHE TIPICHE DELL’ALUNNO DSA?
REPUTIAMO UN OTTIMA SINTESI QUELLA PROPOSTA DA CICERI E CAFARO ALLA PAGINA 23 DEL LIBRO
COME LEGGERE LA DISLESSIA E I DSA (A CURA DI G. STELLA E L. GRANDI).
L’INSEGNAMENTO METACOGNITIVO E L’APPRENDIMENTO “SIGNIFICATIVO”
IN VIRTÙ DI QUANTO DETTO, RISULTA EVIDENTE QUANTO L’INSEGNARE E L’APPRENDERE VADANO BEN
OLTRE I CONTENUTI: SI APPRENDE PERCHÉ QUALCUNO INSEGNA E GUIDA AD APPRENDERE, NON SOLO
PERCHÉ INSEGNA LE COSE DA APPRENDERE (PONTARA G., 2013).
SI EVIDENZIA, IN TAL SENSO, IL CAMBIAMENTO CHE NEL TEMPO HA AVUTO IL RUOLO DEL DOCENTE: DA
COLUI CHE DETENEVA IL SAPERE E LO TRAMANDAVA, A COLUI CHE FAVORISCE E ACCOMPAGNA NEL
PROCESSO DI SCOPERTA DEL SAPERE.
ALLO STESSO MODO, IN UNA VISIONE INTERATTIVA DELL’APPRENDIMENTO, IMPARARE NON SIGNIFICA SOLO ACQUISIRE CONOSCENZE, MA ANCHE COGLIERE VARIABILI CHE CARATTERIZZANO LA SITUAZIONE DI APPRENDIMENTO.
CONOSCERE I FATTORI CHE INTERAGISCONO NELLA SITUAZIONE D’APPRENDIMENTO SIGNIFICA ESSERE CONSAPEVOLI E ATTIVI NEI PROPRI PROCESSI COGNITIVI (METACOGNIZIONE) NELL’OTTICA DI UN PROCESSO DI APPRENDIMENTO CHE NOVAK DEFINISCE “SIGNIFICATIVO”.

PER APPROFONDIRE:

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domenica 27 novembre 2016

PNL: SEI VISIVO, UDITIVO, CINESTETICO O AD?

PNL: 
SEI VISIVO, UDITIVO, CINESTETICO O AD?
Risultati immagini per uditivo visivo cinestesico


Molti ne parlano, ma in realtà, si tratta di uno strumento di cui molti ancora oggi ignorano l’esistenza e/o la reale applicazione ed efficacia. E’ un metodo psicologico, ideato negli anni ‘70 in California da Richard Bandler e John Grinder, basato sul principio che ogni comportamento, avendo una sua struttura ben precisa, può essere studiato e quindi pilotato per ottenere comunicazioni più efficaci. Secondo gli ideatori, esiste infatti una connessione tra i processi neurologici (hardware), il linguaggio (strumento di programmazione) e gli schemi comportamentali dettati dall'esperienze pregresse (software) che, se conosciuti, possono con la “pratica” modellare con successo i comportamenti delle persone.

Secondo la PNL, le persone possono filtrare la realtà esterna attraverso tre canali sensoriali predominanti: visivo, uditivo e cinestesico (sensazioni). Questi portano ad un “processo di modellamento”, ossia alla creazione di un vocabolario di codifica analitica degli atteggiamenti/ espressioni/ ecc. delle altre persone (anche detto “estrazione delle strategie”).

Sei più visivi che uditivi o siete più cinestetici di Auditivi digitali (mentali ....più nella tua testa)?

Scopriamo come si elaborano le informazioni e come voi avete bisogno di informazioni per essere soddisfatti veramente.

Ecco qualche informazione in più sui sistemi di rappresentazione ...Risultati immagini per uditivo visivo cinestesico

Sistemi rappresentazionali della PNL.

Gli esseri umani elaborano le informazioni di processo in quattro modi distinti, questi sono chiamati: visivo, uditivo, cinestetico e digitale uditiva.
Sono anche indicati come modalità o sistemi rappresentazionali (sistemi REP) - questi sono modi in cui percepiamo il mondo attraverso i nostri cinque sensi e il modo in cui di solito lo comunichiamo di nuovo al mondo.
Quando l'informazione raggiunge il nostro cervello, viene dato significato e forma una esperienza soggettiva del mondo - questa è la nostra rappresentazione altrimenti noto come la nostra percezione.
Anche se usiamo tutti i sistemi di rappresentazione, tendiamo ad avere una preferenza, proprio come ci sono persone che preferiscono certi tipi di alimenti.

Le statistiche indicano che in un paese sviluppato, le persone sono in prevalenza;

60% visiva
20% uditiva
20% Cinestetico.

Vale la pena aver presente questa statistica  quando si crea il marketing o il materiale pubblicitario.

Il sistema rappresentazionale che usiamo prevalentemente è la nostra lingua speciale della nostra esperienza e abbraccia tutti i processi mentali di pensiero, ricordo, l'immaginazione, la percezione e la coscienza.
La comprensione di ciò ci permette di comunicare meglio con noi stessi e gli altri e controlliamo il nostro modo di interpretare le cose.

I sistemi rappresentazionali che si tende ad usare più frequentemente sono:

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Visiva (V) vedere Risultati immagini per uditivo visivo cinestesico
Uditiva (A) l'udito Risultati immagini per pnl auditivo
Cinestetica (K) sensazione Risultati immagini per uditivo visivo cinestesico

digitale uditiva (Ad) dialogo interno o parlare di sé e usiamo anche il nostro

Olfattiva (O) - senso dell'olfatto Risultati immagini per naso gigante  e

Gustativo (G) - Gusto Risultati immagini per labbroni

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Visivo

persone visive tendono a fare le cose più rapidamente sia che si tratti in movimento o di parlare.
Una foto dice più di mille parole e che stanno descrivendo a parole le immagini che stanno volando attraverso la loro mente.
Possono parlare in un tono più alto e tendono a sedere in modo eretto sul bordo della sedia, con i loro occhi scrutano rapidamente e in generale respirarano più superficialmente parte alta dei polmoni.

Usano molto i gesti, che tendono ad essere più vicini altezza della testa e non hanno alcun problema di gettare le mani in aria.
In genere hanno un aspetto ordinato, organizzato e ben curato.

Essi trovano difficoltà a ricordare le istruzioni verbali perché le loro menti tendono a vagare.
Essi sono meno distratti dal rumore e usano predicati visivi come, vedo quello che vuoi dire o ho l' l'immagine di ciò che dici.

Fisicamente, sono spesso sottili e ispidi e le loro mani riflettono anche questo con lunghe dita sottili. Risultati immagini per lunghe mani sottili
La loro scrittura è fatta di punti taglienti e tendono a scrivere in fretta.

Respirazione: alta dei polmoni
Discorso velocità: Veloce
Gesti fisici: spesso gesticolando con le mani
Predicati: Vedere, guardare, guardare ...
Accessi oculari: In alto a sinistra o in alto a destra
Altre particoarità: Parla in tono più alto

Auditivo

Le persone che sono prevalentemente uditive fanno le cose più ritmicamente.
La loro voce tende ad essere di gamma media e parlano a se stessi, sia internamente che esternamente; essi possono anche muovere le labbra quando leggono. Risultati immagini per lettore

Essi respirano alla metà del loro petto e utilizzano alcuni gesti delle mani, ma non ampiamente. Risultati immagini per gesto mani rotatorio
Essi possono ripetere le istruzioni in modo semplice e sono distratti dal rumore.
I pensatori uditivi spesso inclinano la testa da un lato in una conversazione, come se stessero ascoltando una conversazione al telefono.
Essi memorizzano le cose in passi o sequenze e piace sentirsi dire le cose e sentire il feedback nelle conversazioni.

Tendono ad usare predicati uditivi, come, mi suona bene o è un discorso che stride, e sono interessati a quello che hai da dire.
Possono essere ottimi ascoltatori e godere della musica e voce parlata.
La loro scrittura è tra gli stili visivi e cinestetico.

Respirazione: metà torace
Discorso velocità: Media
Gesti fisici: gesti lievi
Predicati: Ascoltare, ascoltare, suona come ...
Accessi oculari: da un lato all'altro orizzontale
Altri segnali: Può inclinare la testa in una conversazione

Cinestetico

Le persone cinestetiche tipicamente respirano profondamente, i loro stomaci si gonfiano e si sgonfiano.
Fanno le cose molto più lentamente rispetto a una persona visiva ed hanno una voce profonda. Quando parlano, ci sono lunghe pause ed elaborano le cose in base ai sentimenti che ottengono.

Rispondono bene al tatto e ricompense fisiche. Risultati immagini per uomo propiziatorio
Usano pochi gesti delle mani e in generale stanno più vicino alla persona con cui stanno parlando. Usano predicati come, vorrei che tu afferassi il discorso o ha un solido fondamento e sarà in grado di accedere alle proprie e altrui emozioni più facilmente.
Fisicamente essi tendono ad essere più solidi e, in generale le loro mani sono più grandi o più grosso (in modo che possano fare i conti con le cose).

Essi sono interessati a come ti senti e memorizzare le cose attraverso processi o facendole direttamente.
La loro scrittura è più arrotondata ed è probabile che faranno molta pressione sulla pagina.

Respirazione: Parte inferiore dei polmoni
Discorso velocità: Lento
Gesti fisici: gesti delle mani pochi, di solito stando vicino al corpo
Predicati: presa, si sentono, ruvido, morbido, duro ...
Accessi oculari: In basso a sinistra
Altri segnali: voce più profonda, prende pause più lunghe


Uditiva digitale (o digitale)

Le persone digitali uditive utilizzeranno gli altri 3 sistemi di rappresentazione.
Inoltre, parleranno molto a se stessi per dare un senso alle cose e capirle.

Hanno posto un alto valore sulla logica e ai dettagli. Risultati immagini per autistico asperger
Usano anche parole astratte senza alcun legame sensoriale diretto.
Usano predicati come, capisco la vostra motivazione o questo mi torna.
Come risultato delle loro emozioni sono attaccati alle parole che stanno usando per descrivere, e spesso sono meno emotivamente attaccati ai risultati (doppia dissociazione).

Respirazione: addome volte inferiori
Discorso velocità: a volte lento
Gesti fisici: ristretti
Predicati: sensibile, capire, calcolare, analizzare ...
Accessi oculari: In basso a destra
Altri segnali: Spesso non emotivamente attaccati ai risultati

Per approfondire:
Introduzione alla PNL3
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